Per visitare il Parco,
la miglior via è...
vaiasinara
Parco Nazionale dell'Asinara
Area Marina Protetta "Isola dell'Asinara"
immagine parcoasinara

Ultime notizie

  • Fatturazione Elettronica del Parco Nazionale dell'Asinara

    A partire dal 31 marzo 2015 le fatture emesse verso il PARCO NAZIONALE DELL’ASINARA devono essere esclusivamente in formato elettronico.

     

     

     

     

  • Arriva il secondo paziente presso il Centro recupero Animali Marini del Parco Nazionale dell'Asinara

    Il 20 febbraio il Centro Recupero Animali Marini del Parco Nazionale dell’Asinara ha recuperato un esemplare di Caretta caretta grazie alla segnalazione del Personale della Reserve Naturelle des Bouches de Bonifacio, che si è subito attivato per prelevare la tartaruga dalla località di Calvi’ in Corsica dove è stata ritrovata e subito consegnata ad una clinica veterinaria privata dove  è stata fatta la visita di primo soccorso e le radiografie.

  • Arriva il primo paziente del 2015 al Centro Recupero Animali Marini del Parco Nazionale dell'Asinara

    Lo scorso 5 febbraio il Centro Recupero Animali Marini del Parco Nazionale dell’Asinara ha recuperato un esemplare di Caretta caretta grazie alla segnalazione del Corpo Forestale della Stazione di Trinità d’Agultu che si è subito attivato per prelevare la tartaruga dalla spiaggia di Poltu Biancu assieme al signore di Badesi che aveva precedentemente contattato il Corpo Forestale subito dopo averla vista.

  • Il Parco e le zone umide del golfo dell’Asinara: Ambiente, Tutela ed Educazione con il Progetto europeo ZOUMATE

    Il Parco Nazionale dell’Asinara, con la Provincia di Sassari e il Comune di Stintino, ha vinto il bando promosso dal Servizio tutela della natura dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente della Regione Sardegna per la realizzazione di attività di educazione alla sostenibilità del progetto ZOUMATE “Zone Umide: Ambiente, Tutela, Educazione”, finanziato nell’ambito del Programma di Cooperazione transfrontaliera Italia-Francia Marittimo.

     

     

  • Parco Nazionale dell’Asinara: Tartalife incontra gli Studenti e i Pescatori

    Si svolgerà il 4 febbraio, presso il Museo del Porto di Porto Torres, il primo Info Day del progetto TartaLife in Sardegna sui temi legati alla tutela e conservazione della Caretta caretta nel Mediterraneo e della diversificazione ed integrazione dell’attività di pesca professionale.

     

  • Nominato il nuovo Consiglio Direttivo del Parco Nazionale dell'Asinara.

    Il Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare, Gian Luca Galletti, con Decreto del 16 gennaio 2015 ha nominato il Consiglio Direttivo del Parco Nazionale dell’Asinara.

    Sono stati nominati componenti dell’Ente Parco:

    a) Paolo Denegri, Antonio Diana, Luigi Beniamino Scarpa, Luigi Pittalis, su designazione della Comunità del Parco;

    b) Riccardo Paddeu, su designazione delle Associazioni di protezione ambientale;

    c) Luciano Mura, su designazione dell’Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale;

    d) Angelo Raffaele Amelio, su designazione del Ministro delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali;

    e) Delfo Poddighe, su designazione del Ministro dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare.

     

    Il Consiglio Direttivo durerà in carica 5 anni, come previsto dalla Legge n. 394/1991 e successive modifiche.

    Il Presidente del Parco, Avv. Pasqualino Federici, esprime grande soddisfazione per l’Ente Parco che, dopo 6 anni di assenza, vede ricostituito l’organo di indirizzo politico, che consentirà al Parco Nazionale dell’Asinara e all’intero territorio di continuare con grande impegno il percorso già tracciato dai precedenti Consigli Direttivi, dai documenti programmatici e dalle attività in essere per la conservazione della natura

     

     

  • Parte il progetto Fish & Cheap

    Venerdì 16 gennaio hanno preso il via le attività di educazione ambientale previste dal progetto Fish & Cheap, promosso e cofinanziato dal Parco Nazionale dell’Asinara con contributi dell’Unione Europei attraverso il Fondo Europeo per la Pesca (FEP).

  • Calendario del Parco Nazionale e Area Marina Protetta anno 2015.

    Il calendario del Parco Nazionale dell'Asinara e Area Marina Protetta anno 2015, sarà in distribuzione a partire dal 7 gennaio. Si potrà ritirare gratuitamente negli orari di apertura della nostra sede, dal lunedi al venerdi dalle ore 10.00 alle ore 11.00.

     

     

     

     

  • Schiusa di Caretta caretta nel Litorale di Platamona

    Ancora uno straordinario evento regalato da Madre Natura. Questa volta una schiusa di Caretta caretta, la comune tartaruga di mare, nella spiaggia di Platamona (SS). La prima segnalazione della presenza dei piccoli è giunta grazie a un pescatore sportivo che ha visto spuntare la tartarughina dalla spiaggia.

  • Tartaday. Asinara 2014!

    Il progetto TartaLife, condotto in collaborazione con i pescatori e promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare, si prefigge di ridurre la mortalità della tartaruga marina Caretta caretta indotta dalle attività di pesca attraverso la diffusione di soluzioni tecniche innovative, la formazione dei pescatori e il rafforzamento dei Presidi di recupero/primo soccorso.

    Oggi presso L'Osservatorio del Mare, nel Parco Nazionale dell'Asinara e Area Marina Protetta, verrà rimessa in liberta un esemplare di Caretta caretta recuperata nelle acque della Corsica, in collaborazione con il Parco Internazionale delle Bocche di Bonifaccio.

Dall'Albo Pretorio

Altri articoli

  • Bando per l’affidamento per una durata triennale dei servizi di educazione ambientale e sostenibilità (E.A.S.) del Parco Nazionale dell’Asinara Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara”. CIG 6148990312. SCADENZA 30 MARZO 2015.

    ENTE APPALTANTE: Ente Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara” – tel. 079503388 – 0795040000 – Fax 079/501415 sito web: www.parcoasinara.org;  email: parco@asinara.org o enteparcoasinara@pec.it.

    Le finalità principali che l’Ente Parco Nazionale dell’Asinara – AMP “Isola dell’Asinara”, intende perseguire con il presente bando sono:

    -  Promuovere le attivita’ di educazione ambientale e sostenibilita’ (E.A.S.), rivolte a diverse tipologie d’utenza con particolare riguardo alle scuole di ogni ordine e grado;

    -  Sviluppare il sistema locale del Parco e A.M.P. per la cultura e l’economia della sostenibilità, costituito dal CEAS.inara e dalla rete degli Osservatori del Parco.

  • Bando per l’affidamento della gestione triennale dei servizi relativi all’osservatorio del mare e al centro recupero tartarughe ed animali marini, sito in località “Cala Reale” nell’Isola dell’Asinara. CIG 610173817D. scadenza 30 marzo 2015

    ENTE APPALTANTE: Ente Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara” – tel. 079503388 – 0795040000 – Fax 079/501415 sito web: www.parcoasinara.org;  email: parco@asinara.org o enteparcoasinara@pec.it.

    La finalità principale che l’Ente Parco Nazionale dell’Asinara – AMP “Isola dell’Asinara”, intende perseguire con il presente bando è quella di garantire l’operatività e l’efficienza gestionale dell’Osservatorio del Mare e del Centro di recupero tartarughe ed animali marini, con particolare riguardo a:

    -  OPERATIVITA’ DELL’OSSERVATORIO DEL MARE E DEL CENTRO DI RECUPERO DELLE TARTARUGHE E DEGLI ANIMALI MARINI.

    -  ATTUAZIONE DI PROGETTI SPECIFICI DI TUTELA DELLA BIODIVERSITA’ RELATIVA ALL’AMBIENTE MARINO E COSTIERO (PROGETTO ANIMALI MARINI).

  • Il progetto è finanziato dall’Unione Europea attraverso il fondo LIFE+ NATURA 2012 e cofinanziato dal Ministero delle Politiche Agricole Alimentari e Forestali - Direzione Generale Pesca e dalla Regione Marche. Finanziato nel 2013, secondo progetto per ammontare di budget tra i 13 progetti italiani finanziati.

    info da www.tartalife.eu/it/il-progetto

    Problematica

    Negli ultimi anni la conservazione di Caretta caretta, specie prioritaria inserita nella Direttiva Habitat e protetta da numerose Convenzioni internazionali, ha assunto un aspetto strategico per il bacino Mediterraneo, dove la pesca professionale sembra rappresentare la principale minaccia per la sopravvivenza della specie.
    Le stime fatte nel corso degli ultimi anni suggeriscono che nel Mediterraneo ogni anno oltre 130 mila le tartarughe marine della specie tartaruga Caretta caretta rimangono vittime di catture accidentali da parte dei pescatori professionisti. Circa 70.000 abboccano agli ami utilizzati per la pesca al pescespada, oltre 40.000 restano intrappolate nelle reti a strascico e circa 23.000 in quelle da posta per un totale di 133.000 catture con oltre 40.000 casi di decesso. Numeri impressionanti e peraltro decisamente sottostimati: se infatti consideriamo in questo calcolo tutti i pescherecci comunitari e le migliaia di piccole imbarcazioni da pesca che operano nei paesi africani che si affacciano sul Mediterraneo, si arriva più verosimilmente a una stima di 200 mila catture e proporzionalmente a circa 70 mila decessi.
    Le catture degli individui di tartaruga marina Caretta caretta realizzate nella pesca professionale avvengono accidentalmente nell’intenzione di catturare specie di interesse commerciale. La parte della cattura di un attrezzo da pesca che è composta da specie ed esemplari che non sono il diretto bersaglio dell’attività di pesca, ma che vengono accidentalmente catturate a causa della scarsa selettività degli attrezzi, sono note a livello mondiale con il nome di bycatch. Le tartarughe catturate accidentalmente rappresentano quindi una parte cosiddetto bycatch.
    I dati di cattura degli ultimi anni, le testimonianze dei pescatori e l’aumento degli interventi dei Centri di Recupero lungo le coste italiane, testimoniano dunque la necessità di arginare tale fenomeno, che determina il ferimento o l’uccisione di molti individui e ostacola la conservazione della specie, in preoccupante declino nel Mediterraneo.
    Un’altra minaccia che ancora incide pesantemente sulla mortalità post cattura delle tartarughe marine è la mancanza di strutture e dotazioni adeguate e personale periodicamente aggiornato all’interno dei Centri per il recupero delle tartarughe lungo le coste italiane.
    Tali centri, in numero limitato rispetto ai circa 7500 Km di costa, rappresentano invece uno strumento estremamente incisivo ed efficace per la riduzione della mortalità delle tartarughe.
    Dalla loro istituzione nel LIFE Tartanet, infatti, il numero di recuperi degli esemplari in difficoltà sono aumentati in numero esponenziale (cfr. più avanti), per un totale di circa 1450 recuperi dal 2009 al 2012. Parallelamente, migliaia di pescatori e cittadini sono stati sensibilizzati alla conservazione delle tartarughe e tutela della biodiversità marina.
    Nonostante ciò, gli esemplari curati dai Centri sono ancora una piccola parte delle circa 200.000 tartarughe catturate accidentalmente ogni anno nel Mediterraneo.
    Inoltre, alcuni tratti di costa rimangono ancora sprovvisti Centri strutturati e/o di presidi per la sosta temporanea di tartarughe.
    In primo luogo, a Lampedusa è presente un centro senza le necessarie autorizzazioni amministrative e dotazioni previste dalle Linee Guida del MATTM. L’AMP Isole Pelagie, in attesa della chiusura di tale centro, intende dunque dotarsi di un Presidio allestito secondo tali Linee guida e che collabori con il Centro di Linosa e di Cattolica Eraclea (Centro provinciale di riferimento in base alle normativa regionale) In secondo luogo, lungo le coste dell’Emilia Romagna e Marche, zone ad alto tasso di spiaggiamenti e catture accidentali di tartarughe marine in Italia (l’alto Adriatico è una area di alimentazione) e con un elevato numero di marinerie, vi è bisogno di una serie di punti di raccolta con vasche per la sosta temporanea.
    Considerato l’incremento progressivo dei recuperi di Caretta caretta da parte dei Centri, tale situazione ostacola dunque interventi di cura e primo soccorso tempestivi ed adeguati, che potrebbero salvare la vita di molti esemplari, e mostra la necessità di rafforzare ulteriormente ed in maniera continuativa i Centri esistenti ed instituire un nuovo Centro presso l’AMP Pelagie e una serie di punti di raccolta lungo le coste emiliane e marchigiane.
    Il progetto TARTALIFE, promosso nelle 15 regioni italiane che si affacciano sul mare, si inserisce in questa complessa problematica e si prefigge di ridurre la mortalità della tartaruga marina Caretta caretta indotta dalle attività di pesca e dunque contribuire alla conservazione della specie nel Mediterraneo.

     

    TARTALIFE intende perseguire la riduzione della mortalità di Caretta caretta determinata accidentalmente dalle attività di pesca professionali attraverso 2 obiettivi specifici:

    • riduzione del bycatch effettuato con palangari, reti a strascico e da posta, con diffusione di ami circolari e TED perfezionati e sperimentazione di STAR e di un attrezzo alternativo alla rete da posta
    • riduzione mortalità post cattura, con formazione dei pescatori e rafforzamento dei Presidi di recupero/primo soccorso.
  • Manifestazione di interesse per l’affidamento in concessione del servizio di gestione del Centro Ippico di Campu Perdu sull’isola Asinara comprendente le attività di ippoturismo, ippoterapia ed onoterapia per il periodo marzo 2015 – marzo 2016. CIG 6069028058.

    ENTE APPALTANTE: Ente Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara” – tel. 079503388 – 0795040000 – Fax 079/501415 sito web: www.parcoasinara.org;  email: parco@asinara.org.

    OGGETTO DELLA FORNITURA: l’Ente Parco Nazionale dell’Asinara intende affidare, mediante procedura in economia previa pubblicazione di avviso, la concessione delle attività di gestione del Centro Ippico di Campu Perdu sull’isola Asinara comprendente attività di ippoturismo, ippoterapia ed onoterapia per il periodo marzo 2015 – mazo 2016.

  • I confini dell'Area Marina Protetta "Isola dell'Asinara"

    In questa sezione è possibile consultare le carte riportanti i confini e la zonizzazione dell'Area Marina protetta come da Decreto Istitutico e da Regolamento.

  • I confini del Parco Nazionale dell'Asinara

    In questa sezione è possibile prendere visione della carta che riporta la zonizzazione indicate dal Piano del Parco (La Zonizzazione del Parco Nazionale dell'Asinara) e i confini coincidenti con il SIC e lo ZPS Isola dell'Asinara (confini Sic e Zps coincidenti con il Parco), o semplicemente  scaricare una mappa riportante le varie informazioni dell'Isola.

  • Comunicazione divieto accesso animali domestici sul Parco Nazionale dell’Asinara

    E’ iniziata la stagione estiva e come negli anni precedenti si prevede l’accesso al Parco di numerosi visitatori.

    Con il maggior afflusso si prospetta il solito problema legato all’ingresso di animali domestici, in particolare cani, sul Parco Nazionale e allo scopo si ricorda che:

     

    a) il Decreto del Presidente della Repubblica 3 ottobre 2002 – Istituzione del Parco Nazionale dell’Asinara  e dell’Ente Parco -  allegato A “Disciplina di tutela del Parco Nazionale dell’Asinara” (pubblicato nella Gazzetta Ufficiale Italiana n. 298 del 20 Dicembre 2002 all’art. 3 Divieti generali nel territorio del Parco nazionale  comma c),  cita testualmente: è vietato l’introduzione in ambiente naturale di specie vegetali o animali estranei alla flora e alla fauna autoctona;

    b) la L. 394 del 6.12.1991 Legge quadro sulle aree protette pubblicata sul supplemento ordinario del 13.12.1991 – serie generale n. 292 art. 11 Regolamento del Parco (per inciso non ancora definitivamente approvato nelle competenti sedi) comma 3 afferma che sono vietati: …. Omissis, nonché l’introduzione di specie estranee, vegetali o animali, che possano alterare l’equilibrio naturale;

     

    Oltre alla legislazione ricordata esistono altri motivi che non consentono l’ingresso degli animali domestici nei Parchi Naturali e i più importanti sono riportati di seguito:

     

  • Disciplinari del Parco Nazionale dell'Asinara e Area Marina Protetta "Isola dell'Asinara" IN FASE DI AGGIORNAMENTO - AVVISO DEL 7 GENNAIO 2015

    I presenti Disciplinare stabiliscono le modalità di svolgimento delle visite e attività consentite nel Parco Nazionale dell’Asinara e nell’Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara”  nel rispetto della disciplina generale delle attività consentite dal D.P.R del 03 ottobre 2002 e dal Piano del Parco, in vigore dal 15 giugno 2010 e del Regolamento di Esecuzione ed Organizzazione dell’Area Marina Protetta Isola dell’Asinara approvato con D.M. del 30 Luglio del 2009.

  • SIC “Isola dell’Asinara” e ZPS "Isola Asinara" – Fase di scoping

    Misura 323, azione 1, sottoazione 1 - Aggiornamento del piano di gestione del SIC e la stesura del Piano di gestine dello ZPS.

    Nell’ambito dei procedimenti di Valutazione Ambientale Strategica dei Piani di Gestione del SIC ITB010082 “Isola dell’Asinara” e della ZPS ITB010001 “Isola dell’Asinara”, ai sensi di quanto previsto dall’art. 11 dell’Allegato C alla D.G.R. 34/33 del 07.08.2012, l’Ente Parco Nazionale dell’Asinara, in qualità di autorità procedente, ha avviato la fase di scoping, finalizzata a definire la portata ed il livello di dettaglio delle informazioni da includere nei successivi Rapporti Ambientali. A tal fine, l’Ente Parco Nazionale dell’Asinara ha predisposto i rispettivi Rapporti Preliminari (Documenti di scoping), che saranno sottoposti all’attenzione dei soggetti competenti in materia ambientale in occasione dell’incontro di scoping.

     

  • Sito archeologico sommerso di Cala Reale

    Fino a settembre 2014, si potrà visitare il Relitto di epoca romana, che trasportava anfore contenenti prodotti a base di pesce, ora visibile a pochi metri di profondità, a poca distanza dal molo di Cala Reale. Sulla base della sperimentazione effettuata nel 2012, l’amministrazione comunale di Porto Torres, la Soprintendenza per i beni archeologici di Sassari e Nuoro, l’Ente Parco Nazionale dell’Asinara e il Cala d’Oliva Diving Center hanno deciso di rinnovare la collaborazione. Si tratta di un sito unico nel Mediterraneo: circa 39 mila reperti sono adagiati sul fondale, a soli sette metri di profondità.

    Le visite del sito, dovranno avvenire unicamente tramite il Cala d’Oliva Diving Center o comunque con il coordinamento del Diving, a cui devono riferirsi tutti i soggetti interessati alla fruizione.

     

     

    Cala d'Oliva Diving Center
    347 8227570
    328 9178356
    info@caladolivadiving.com
    caladolivadiving@tiscali.it

  • Visitare l’Asinara è molto semplice...

    Tutti gli operatori che svolgono attività nel Parco Nazionale e Area Marina Protetta sono elencati nella sezione “Visitare il Parco”. Per organizzare una escursione sul Parco o per mare è necessario contattare uno di loro per telefono o e-mail. Si può partire da Porto Torres con il traghetto Sara D o da Stintino con barche passeggeri.

    Non è consentito l'ingresso ai mezzi privati a motore e l'introduzione di animali da compagnia di qualsiasi genere.

     

    Ecco come si fa.