E’ nel settembre del 1984 che riprende con decisione la “battaglia di liberalizzazione” dell’Asinara, con il convegno sui parchi svoltosi a Porto Torres, promosso dal Sindaco Dino Dessì, dove viene rilanciata l’idea della costituzione di un parco naturale e la città di Porto Torres chiede allo Stato la restituzione della metà esatta del suo territorio. Da questa data in poi le azioni della comunità turritana e sarda per riappropriarsi dell’isola e farne occasione di sviluppo sostenibile diventa incessante. Ancora un altro disegno di legge, questa volta del deputato Alberto Manchinu, propone la dismissione delle servitù sull’isola dell’Asinara. Nel 1986, il sindaco di Porto Torres, Rodolfo Cermelli, scrive un’accorata lettera al Ministro di Grazia e Giustizia, proponendo la contemporanea presenza del carcere con un parco naturale a gestione comunale.