Ma invece di accelerare il processo avviato, lo sbarco sull’isola rallenta i lavori parlamentari sul disegno di legge in esame. In agosto riprende vigore la volontà governativa di detenere l’isola e il Direttore Generale degli Istituti di Pena, Nicolò Amato, illustra ai rappresentanti istituzionali sardi la sua proposta di un villaggio penitenziario con detenuti a basso indice di pericolosità, con obbiettivi di risocializzazione e formazione professionale dei reclusi. Nel 1990, il nuovo sindaco Giacomo Rum, subentrato in seguito all’improvvisa scomparsa di Rodolfo Cermelli, chiede ed ottiene l’istituzione di una commissione mista con il compito di studiare la proposta del villaggio penitenziario.