Geologia
La struttura geologica dell'Asinara è simile a quella della penisola di Stintino con la quale, prima della trasgressione Flandriana, costituiva un'unica grande penisola.
Tale struttura ha condizionato la forma dell'isola e la sua evoluzione meno recente e rappresenta la chiusura occidentale della grande struttura tettonico morfologica del Golfo dell'Asinara.
La notevole diversità che si osserva tra il versante occidentale che si affaccia sul “mare di fuori” ed il versante orientale che si apre sul Golfo è il risultato di assetti strutturali che hanno guidato il modellamento della costa.
Ad ovest questa si presenta quasi ovunque alta ed inaccessibile; solo raramente sono presenti resti di antiche spiagge del Tirreniano che documentano la presenza di litorali sabbiosi e barre litorali del Pleistocene superiore, a testimonianza di una situazione profondamente diversa dall’attuale.
Tutto il versante orientale dell'isola, rappresentato da coste basse, risulta marcato dall'evoluzione idrografica del Pleistocene che ha determinato un tipo di costa a rias, legata all'ingressione marina nelle piccole valli, incise in periodi glaciali nel grande bacino idrografico che scorreva nell'attuale area sommersa del Golfo.
L'unico settore dell'isola in cui l’asimmetria delle coste viene a mancare è la piana di Campu Perdu dove il dislivello è limitato a poche decine di metri; si tratta di un’area sub-pianeggiante che nel Quaternario è stata sede di sedimentazione lagunare e lacustre, che ha dato origine a depositi calcarei.
La struttura geolitologica dell’Asinara è quindi costituita in prevalenza da rocce metamorfiche e affioramenti granitici del carbonifero, che interrompono quell’affinità con il territorio vicino per creare rassomiglianze morfologiche con il territorio costiero della Gallura.
Le rocce più antiche della Sardegna
Sinora le rocce più antiche della Sardegna sono state riferite ad un complesso metamorfico affiorante nell’area costiera del Sulcis (inizio del Cambrico), recentemente una campagna di studi coordinata dall’Università di Sassari, ha individuato un sutura ercinica lungo la linea Asinara–Posada, all'interno della crosta continentale. I caratteri geochimici e isotopici fanno risalire la datazione delle rocce a 950 milioni di anni fa.
Questo complesso risulta composto da vari litotipi, di colore variabile dal verde al bianco; sono disposti per lo più in alternanza, a volte netta a volte sfumata, in livelli discontinui di spessore variabile da pochi millimetri a svariati decimetri. Tali caratteristiche strutturali sono tipiche delle masse intrusive, ed é il risultato del processo di un magma raffreddatosi lentamente. I minerali costituenti le rocce sono essenzialmente di natura metamorfica e consistono per lo più di orneblenda, plagioclasio e quarzo.