Idrografia
La particolare configurazione morfologica dell’isola determina la formazione di bacini idrografici di modesta estensione e con diverse caratteristiche litologiche, alcuni a bassa permeabilità e altri con maggiori livelli di fessurazione che favoriscono la circolazione delle acque.
Per quanto riguarda le sorgenti, la loro presenza è documentata storicamente; oggi tuttavia di molte restano soltanto le tracce.
Per i pozzi, i tentativi di emungimento effettuati nel corso degli anni hanno evidenziato la superficialità delle falde e l’esigua potenza delle stesse, per cui per il fabbisogno sono stati realizzati i piccoli invasi superficiali di Fornelli e Santa Maria, per utilizzo agro-zootecnico nella parte meridionale dell’isola, in seguito trasformati in risorse potabili per le carceri.
Nella parte centrale dell’isola, a Campu Perdu, un invaso collinare alimenta l’intera piana sino a Trabuccato: l’utilizzo è plurimo e con un sistema di serbatoi e stazioni di pompaggio, l’acqua di Campu Perdu viene distribuita per uso civile e agricolo. Nella parte a nord, l’abitato di Cala d’Oliva è dal punto di vista idrico autonomo: l’acqua dell’invaso del Pecorile, potabilizzata a piede diga è pompata verso il serbatoio principale del borgo. Da qui a gravità viene distribuita a tutte le case. I reflui vengono raccolti in una vasca nei pressi del porto e inviati al depuratore. In uscita, l’acqua depurata, dopo un ulteriore trattamento di fitodepurazione viene distribuita nella macchia e negli orti.