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Ospedale delle Tartarughe

RETE REGIONALE PER LA CONSERVAZIONE DELLA FAUNA MARINA

in collaborazione con il CTS (Centro Turistico Studentesco e Giovanile)

 Il Centro dell’Asinara, avviato nel 2004, è localizzato nella zona meridionale dell’isola, nella struttura denominata “ex corpo di guardia” in località Fornelli, nei pressi del molo omonimo, ed è impegnato, oltre che nel recupero e cura degli esemplari catturati accidentalmente, anche nel monitoraggio dei siti di nidificazione e nel monitoraggio e studio di altre specie, tra cui piccoli cetacei e squali.

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                                                                                       Centro di Fornelli

Il Centro, si avvale di uno staff operativo costituito da un responsabile (laureato in gestione fauna selvatica), un veterinario a cui è affidata la Direzione Sanitaria, ed un operatore tecnico (laureato in scienze naturali) che hanno seguito specifici corsi di formazione. E’ inoltre coinvolta nella gestione del centro la struttura tecnica dell’Area Marina Protetta “Isola dell’Asinara”.

Il Centro Recupero tartarughe marine di Fornelli è dotato di una sala veterinaria (completa di camera operatoria, apparecchio radiologico e camera oscura e tutte le attrezzature specialistiche di laboratorio); una sala fornita di vasche modulari per la degenza degli animali feriti o bisognosi di cure con impianto di filtraggio e depurazione dell’acqua di mare; una sala informativa e di divulgazione sia sulle attività del Centro sia sulla biologia e l’etologia delle tartarughe.

                        

                     sala operatoria                     vasca di degenza                       sala divulgativa

Nel Centro è presente una mostra permanente con pannelli didattici e materiale biologico con l’obiettivo di ottimizzare l’azione di sensibilizzazione nei confronti dei visitatori e delle scolaresche presenti nel Parco e ai beneficiari di specifici programmi di Educazione Ambientale.

                                              

              analisi radiologica                    preparazione ad una operazione                            la marcatura
  
 
 
Attività di sensibilizzazione e didattiche

Tra le attività più importanti del Centro, rientrano quelle riguardanti la divulgazione, l’educazione ambientale e la sensibilizzazione nei confronti dell’opinione pubblica e degli organi della sorveglianza a mare, come Capitanerie di Porto e Corpo Forestale di Vigilanza Ambientale della Sardegna, al fine di far conoscere le attività del Centro Recupero Tartarughe marine dell’Asinara e della Rete regionale recupero fauna marina.
Per questo, periodicamente sono state organizzate delle giornate nei principali porti del Nord Sardegna con distribuzione di manuali pratici, contenenti tutte le illustrazioni e semplici spiegazioni per il corretto recupero delle tartarughe marine, dei gadgets e materiale vario divulgativo (cappellini, magliette, adesivi, depliants, cartoline).
Sono state effettuate interviste riguardanti gli avvistamenti effettuati dai pescatori durante la loro attività lavorativa, con l’obiettivo di raccogliere dati sulla distribuzione di questi animali nell’AMP e in tutto il settore nord-occidentale della Sardegna.
Nel 2008 hanno visitato il Centro 25.000 visitatori e 2.500 studenti che sono stati informati e sensibilizzati su quelle che sono le varie azioni e le finalità del progetto, accolti e guidati alla visita del Centro recupero.
La divulgazione è stata agevolata dalla proiezione di video sulla tartaruga marina e sulla biologia marina dell’Asinara, le minacce e gli interventi di cura e di recupero operati dal Centro, e dalla distribuzione di depliants informativi sulla specie, sul progetto della rete regionale sulla fauna marina e sul Parco

 

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                                    educazione ambientale
 

Alcuni  pazienti liberati dal Centro

  1. Manila

  2. Ambra

  3. Siria

  4. Pasquetta

  5. Maddalena

  6. Giuliana

  7. Marzia

  8. Ilaria

  9. Rossella

  10. Polly & Elisa

  11. Cristina

  12. Poglina

 

Tarta Day

 L’8 agosto 2009, il Centro recupero tartarughe marine del Parco Nazionale dell’Asinara – CTS, facente parte della Rete Regionale per la conservazione della fauna marina ha festeggiato a Castelsardo il “tarta day”, la giornata delle tartarughe marine.
E’ stata liberata Doria, giovane esemplare di Caretta caretta, recuperato il maggio scorso a Castelsardo a seguito di segnalazione e successiva consegna da parte del Corpo Forestale del posto.
Un pescatore di Castelsardo, il Sig. Francesco Serra aveva notato l’esemplare in stato di difficoltà che galleggiava senza riuscire ad immergersi e non aveva esitato a metterla a bordo della sua imbarcazione.
L’animale, di 40 cm di lunghezza e di 10 kg di peso era stato sottoposto a radiografia nell’ambulatorio veterinario del Centro che aveva rilevato una costipazione intestinale.
Dal porto di Castelsardo, tutti gli invitati insieme allo staff dell’Associazione CRAMA (Centro Recupero Animali Marini Asinara), si sono recati nei pressi della “secca di Castelsardo” a bordo dell’imbarcazione Paradiso per la liberazione in mare dell’animale. Il Centro opera a Fornelli nel Parco dell’Asinara sin dal 2006 e si occupa del recupero, della cura e del rilascio di animali marini feriti o in difficoltà.
L’animale ha preso la via del mare direttamente dalle mani dei Sindaci di Castelsardo, Franco Cuccureddu e di Porto Torres, Luciano Mura.
Al rientro in porto, dopo i saluti delle autorità locali coinvolte, del Comandante della Capitaneria di Porto di Porto Torres e i rappresentanti del Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, tutti i presenti hanno assistito alla proiezione di un filmato e alla illustrazione delle attività del Centro dell’Asinara, da parte dello staff dell’Associazione Crama, Laura Pireddu, Daniele Denurra e Giuliano Fara.
Al termine della manifestazione, sono state consegnate delle targhe di riconoscimento a coloro che hanno collaborato e si sono distinti in questi anni per l’impegno profuso negli ambiti di competenza nella tutela degli animali marini: Autorità locali, Ente Parco Nazionale dell’Asinara, operatori della piccola pesca e il giornalista Gavino Masia della Nuova Sardegna e il Dott. Vittorio Gazale, Direttore del Parco Regionale di Porto Conte, nonché Responsabile scientifico e coordinatore del Centro di recupero di Fornelli.

 


aggiornamento: agosto 2009

Parco Nazionale Asinara. Area Marina Protetta