Parco Nazionale dell'Asinara - Area Marina Protetta "Isola dell'Asinara"

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Il progetto di sensibilizzazione Clean Sea Life coinvolge gli amanti del mare

Anche gli angoli più remoti del Mediterraneo sono invasi da materiali scartati, abbandonati o persi in mare. I rifiuti sono una delle principali minacce agli ecosistemi marini e rappresentano un rischio crescente alla biodiversità, l’ambiente, l’economia e la salute. Nel nostro mare una importante fonte di rifiuti sono le attività ricreative, turistiche e la pesca professionale.

Il progetto europeo Clean Sea Life coinvolge nella lotta ai rifiuti marini gli appassionati e i lavoratori del mare, uniti in una straordinaria campagna di prevenzione e pulizia di coste e fondali, e promuove l’impegno attivo per l’ambiente marino anche nelle scuole. Il coinvolgimento attivo di decine di club, scuole, circoli, federazioni, marine, operatori balneari, cooperative di pescatori professionisti, aziende, associazioni ambientaliste, parchi e aree marine protette contribuirà a sviluppare in soci, clienti e visitatori un cambiamento di abitudini e una mentalità più rispettosa per il mare.                       

Il progetto inoltre sta fotografando la realtà italiana, per identificare le zone maggiormente colpite e che necessitano attenzione e fornirà alle autorità, attraverso l’esperienza dei cittadini, un contributo importante per comprendere la natura e l’origine dei rifiuti marini. Clean Sea Life si occuperà anche di individuare, con l’aiuto di operatori e amministratori locali, le migliori pratiche di gestione e prevenzione e di promuovere su scala nazionale e mediterranea linee guida condivise.

Partner del progetto Clean Sea Life, co-finanziato nell’ambito del programma LIFE dell’Unione Europea, sono il Parco Nazionale dell’Asinara, il capofila, CoNISMa, Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks e MPNetwork.

CLEAN SEA LIFE

 

 

L'obiettivo del progetto Clean Sea Life (LIFE15 GIE/IT/000999) è di ridurre la minaccia posta dai rifiuti marini e sostenere l’implementazione della Direttiva Quadro sulla Strategia Marina e la Strategia Europea in materia di Biodiversità. Clean Sea Life è co-finanziato dal programma LIFE della Commissione Europea. Il progetto ha avuto inizio il 30 settembre 2016 e terminerà nel 2020.

Partner

Partner del progetto Clean Sea Life sono il Parco Nazionale dell’Asinara (capofila), CoNISMa, Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks e MPNetwork.

Strategia

La strategia del progetto Clean Sea Life è di combattere i rifiuti marini generati dal turismo e dalle attività di pesca attraverso una campagna di sensibilizzazione che aumenti il livello di conoscenza e sensibilità nei cittadini, ispiri un mutamento delle abitudini e incoraggi l’impegno individuale nella conservazione dell’ambiente marino. Il progetto inoltre individuerà le migliori pratiche per la prevenzione e la gestione dei rifiuti marini e le diffonderà a livello locale, nazionale e internazionale. 

Questa campagna 

invita il pubblico - in particolare gli appassionati di mare: diportisti, subacquei, pescatori, studenti - a unirsi in uno sforzo collettivo per ridurre i rifiuti marini attraverso semplici azioni concrete di prevenzione e recupero. Il coinvolgimento attivo di decine di scuole, circoli, federazioni, marine, operatori balneari, cooperative di pescatori professionisti, scuole, aziende, associazioni ambientaliste, parchi e aree marine protette contribuirà a sviluppare in soci, clienti e visitatori un cambiamento di abitudini e una mentalità più rispettosa per il mare. Il loro impegno sarà espresso dalla firma del Codice di Condotta di progetto.

Obiettivi specifici

Gli obiettivi specifici del progetto sono:

  • diffondere la conoscenza sui rifiuti marini e promuovere un comportamento più rispettoso
  • prevenire ulteriore inquinamento e rimuovere i rifiuti marini, inclusi attrezzi da pesca perduti
  • promuovere attività di “pesca di rifiuti” (fishing for litter) e incentivare pratiche di pesca responsabili
  • facilitare le operazioni di pulizia e smaltimento, di concerto con le Istituzioni
  • migliorare le conoscenze attuali del problema, identificando le zone più colpite e quelle più sensibili
  • fornire supporto alle autorità per l’implementazione della Marine Strategy
  • assicurare la diffusione dei risultati affinché le buone pratiche siano adottate a livello nazionale e internazionale

 

Alcune delle attività previste

La fase preparatoria comprende un’indagine dell’esperienza degli utenti del mare in tema di rifiuti marini e l’analisi della situazione per definire le criticità di gestione, le possibili soluzioni e le migliori pratiche esistenti.

La campagna di sensibilizzazione. Una vigorosa e dinamica campagna di educazione e sensibilizzazione, unita a un’intensa attività media e social media raggiungerà i diversi target individuati dal progetto (gli appassionati di mare, gli studenti, i cittadini). L’obiettivo è ridurre i rifiuti marini attraverso un cambiamento di comportamento, e ispirare gli utenti a unirsi a una comunità coinvolta e attiva nella salvaguardia ambientale.

l messaggi del progetto saranno incentrati sui due concetti: non inquinare, e impegnarsi a rimuovere i rifiuti.

I pubblici coinvolti saranno gli utenti del mare, i ragazzi delle scuole, i cittadini tutti, le autorità e gli stakeholder locali. Le informazioni saranno personalizzate a seconda dei diversi gruppi e aiuteranno alla presa di coscienza del problema, l’impatto sull’ambiente e il ruolo del pubblico, sia come fonte che come soluzione. Saranno 300.000 le persone coinvolte dal progetto fra visitatori della mostra, esposta in tutta Italia, e partecipanti alle conferenze pubbliche in diverse città italiane, eventi nelle fiere di settore, appuntamenti con i circoli di appassionati di mare, azioni di pulizia della spiaggia e dei fondali, incontri con le scuole, riunioni con gli stakeholder, partecipanti ai concorsi fotografici. Almeno 20.000 cittadini firmeranno il Codice di Condotta impegnandosi a adottare un comportamento più rispettoso e a contribuire alla pulizia di coste e fondali.       Per assicurare la continuità delle azioni di sensibilizzazione oltre la fine di progetto, saranno coinvolte didattiche sub, 500 istruttori subacquei e 100 insegnanti di scuola che si impegneranno a continuare l’attività di sensibilizzazione nelle loro attività future. Un’intensa attività ‘social’ curerà la diffusione dei contenuti e saranno 80 gli articoli pubblicati su giornali, TV e radio.

 

Attività di rimozione rifiuti e prevenzione di ulteriore inquinamento: il progetto organizzerà direttamente, con il coinvolgimento diretto dei pubblici target, circa 300 pulizie di spiagge e fondali in tutta Italia, soprattutto in aree di particolare importanza per la biodiversità. Le pulizie sanno effettuate secondo i protocolli individuati dalla MSFD e l’ISPRA per identificare composizione e fonti, e i risultati messi a disposizione delle autorità.      Le attività saranno diversificate a seconda dei diversi target, per incoraggiarne la partecipazione. Sono previste attività-pilota di “fishing for litter” con la pesca a strascico nei porti di Porto Torres, Ancona, Manfredonia e Cesenatico, che saranno precedute da una consultazione con le autorità nazionali, regionali e locali per mettere a punto una metodologia di gestione che consenta di riprodurre l’attività in altri porti. I pescatori professionisti saranno coinvolti anche in incontri formativi per promuovere attività di pesca professionale più sostenibili. Almeno 40 operatori balneari, 40 diving, 40 club nautici, 40 associazioni di pesca sportiva si impegneranno nei quattro anni di progetto in circa un migliaio di attività di pulizia di fondali e spiagge con la rimozione, dopo un’accurata valutazione secondo protocolli condivisi, di almeno 40 attrezzi da pesca perduti. Verranno potenziate le capacità ricettive di rifiuti in 15 fra porti e marina. Saranno distribuiti oltre 40.000 porta-mozziconi di sigaretta e speciali recipienti in plexiglass per gli stabilimenti balneari per promuovere il corretto smaltimento dei prodotti da fumo, numericamente il principale rifiuto presente in Mediterraneo.

Miglioramento della gestione dei rifiuti: Le migliori pratiche, individuate di concerto con le autorità nazionali e regionali e da una review di passati progetti ed esperienze, saranno condivise con gli stakeholder, adattate alle realtà locali, verificate durante il progetto e presentate ad almeno 600 operatori balneari, turistici e autorità locali. Si stima che 200 operatori manifesteranno il loro impegno ad adottarle sottoscrivendo il Codice di Condotta di progetto. Le migliori pratiche verranno sintetizzate nelle linee guida del progetto e saranno attivamente diffuse a livello locale, regionale e internazionale durante una intensa attività di networking con altri progetti LIFE, europei e nazionali, e nel corso un workshop organizzato presso il Parlamento Europeo.

Contributo

 alla conoscenza del problema: Il progetto raccoglierà tutte le informazioni disponibili in Italia sul marine litter, le integrerà con i risultati di un questionario distribuito a circa 1000 operatori locali e con i risultati  delle azioni di progetto, per compilare una mappa aggiornata delle zone di accumulo dei rifiuti marini.            La mappa, il secondo importante deliverable del progetto oltre alle linee guida, verrà utilizzato per l’identificazione delle aree più sensibili e contribuiranno un importante strumento per la gestione dei rifiuti marini. Le operazioni di pulizia di coste e fondali del progetto su oltre 200 spiagge e fondali si svolgeranno secondo protocollo MSFD/ISPRA per contribuire alla conoscenza del problema. Tutti i materiali prodotti saranno messi a disposizione delle autorità.

 

 

CONTATTI

Project coordinator: Simona Clò (MedSharks) simona@medsharks.org

Communication manager: Eleonora de Sabata (MedSharks) press@cleansealife.it

web: www.cleansealife.it  info@cleansealife.it

social media: Facebook, Twitter, Instagram, YouTube: @CleanSeaLife

 



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