MINISTERO DELL'AMBIENTE
E DELLA SICUREZZA ENERGETICA

Parco Asinara

Progetti europei

Il Parco nazionale dell’Asinara lavora con diversi partner e partecipa ai progetti nazionali e internazionali per il monitoraggio delle specie animali, per la salvaguardia dell’ecosistema ambientale e per lo sviluppo di pratiche di fruizione sostenibile e responsabile. 

Di seguito la lista dei progetti europei:

Clean Sea LIFE

Clean Sea LIFE è un progetto avente capofila l’Ente Parco dell’Asinara con i partner CoNISMa, Fondazione Cetacea, Legambiente, MedSharks, Centro Velico Caprera. Avviato alla fine del 2016 e concluso il 31 gennaio 2021, è divenuto progetto bandiera del programma LIFE della Commissione Europea. 

Il progetto, mirato alla sensibilizzazione sui rifiuti marini, in quattro anni ha creato una comunità di oltre 170.000 subacquei, diportisti, pescatori, studenti e cittadini impegnati attivamente nella protezione delle coste e dei fondali italiani. Alla comunità hanno aderito anche 500 fra centri subacquei, nautici e di pesca, operatori turistici e balneari, istituti e grandi aziende, contribuendo alla lotta ai rifiuti plastici in mare e promuovendo l’impegno attivo dei loro clienti. 

L’attività di sensibilizzazione ha previsto oltre 1.000 incontri con il pubblico, fra conferenze nei musei, circoli e associazioni, lezioni in classe, eventi in spiaggia o su navi militari, con seminari di formazione che hanno coinvolto 300 docenti e 5.000 studenti. Oltre 112 le tonnellate di rifiuti rimosse dall’ambiente in quattro anni di attività, di cui 92 emerse grazie alla più vasta operazione di pulizia sottomarina mai organizzata in Italia, che ha coinvolto pescatori professionisti, subacquei ricreativi e militari e ha portato alla rimozione di oltre 600 reti, nasse e lenze “fantasma” perdute e spesso ancora in pesca.

Clean Sea LIFE ha fornito dati, studi e ricerche alle autorità locali, nazionali ed europee utili per elaborare leggi e disposizioni per limitare i rifiuti in mare.

STRONG SEA – Survey and TReatment ON Ghost nets SEA LIFE

ll progetto “STRONG SEA – Survey and TReatment ON Ghost nets SEA LIFE” è stato finanziato dal programma LIFE, settore prioritario Natura e Biodiversità, con fondi stabiliti nella programmazione 2014-2020. Partecipano alla sua attuazione Agris Sardegna – Agenzia per la ricerca in agricoltura, il Corpo Forestale e di Vigilanza Ambientale, MCM Società Cooperativa, l’Ente Parco Nazionale dell’Asinara e Petra Patrimonia Corsica. 

Il suo obiettivo è proteggere e migliorare lo stato di conservazione dell’habitat prioritario delle praterie di Posidonia oceanica e dei reef a coralligeno, entrambi inclusi nella Direttiva 92/43/CEE e nella rete dei siti Natura 2000. 

Il progetto, iniziato nel dicembre 2021, avrà una durata di cinque anni. Gli habitat selezionati sono stati scelti per il loro elevato valore ecologico e ambientale e per la loro rappresentatività nell’area di studio, che include il Golfo dell’Asinara e la costa Nord Occidentale della Sardegna. Attraverso questo progetto si mira a proteggere e conservare l’habitat marino, preservando la biodiversità e migliorando la salute degli ecosistemi. Il progetto si concentra sull’individuazione e il trattamento delle cosiddette “ghost nets”, ovvero le reti da pesca abbandonate o perdute, che costituiscono una minaccia significativa per la fauna marina. 

Le azioni principali sono: 

► Preparatorie, propedeutiche all’ottenimento delle autorizzazioni per lo svolgimento delle attività in mare e ad ottenere informazioni da parte dei pescatori sulla presenza di attrezzi da pesca dispersi.

► Di sensibilizzazione, volte a informare la comunità, compreso il target dei pescatori, sugli obiettivi operativi e la mission del progetto.

► Specifiche, legate alla conservazione e tutela degli habitat marini dalla minaccia del materiale da pesca disperso. 

Infine, è stata creata l’applicazione “SEAWatcher” per la segnalazione immediata degli attrezzi da pesca dispersi in mare, utilizzabile da pescatori, cittadini, subacquei e turisti. 

È in atto un’intensa campagna di sensibilizzazione che prevede la produzione di gadget ricavati dal materiale recuperato, flyer, locandine, brochure, dépliant, questionari e un codice di condotta.

NEPTUNE (PatrimoNio naturalE e culTUrale sommerso e gestione sosteNibile della subacquEa)

Il progetto è nato con l’intento di creare una rete transfrontaliera di siti pilota sommersi a forte interesse naturale e culturale, attuare sistemi comuni di gestione sostenibile del patrimonio sommerso e sensibilizzare gestori e fruitori in merito al valore naturale e culturale del patrimonio subacqueo transfrontaliero. 

Il progetto ha consentito di attuare una strategia per la gestione di percorsi sommersi la cui fruizione, realizzata attraverso attività subacquee ricreative sostenibili, potesse essere accessibile a tutti e contribuisse a promuovere e valorizzazione l’area in chiave turistica con maggiore consapevolezza dell’importanza della tutela dell’ambiente marino. 

Le attività realizzate dalla Regione Sardegna hanno riguardato principalmente il sito pilota dell’Isola dell’Asinara, per la sua rilevanza naturalistica e culturale. 

Altri partner di progetto sono stati: il Consorzio di Gestione dell’Area Marina Protetta di Portofino (capofila), la Regione Liguria, la Regione Sardegna, il Parco Nazionale dell’Arcipelago Toscano, il Parc national de Port-Cros, Région Sud Provence – Alpes – Côte d’Azur e il Centre de Découverte Mer et Montagnein.

Di seguito le principali azioni:

  1. Conoscenza e valutazione del patrimonio naturale e culturale sommerso transfrontaliero e creazione di “percorsi blu”, visualizzabili sul portale Neptune.
  2. Valorizzazione del patrimonio naturale e culturale presente, migliorandone l’accessibilità (fisica e virtuale) e rendendo fruibile il patrimonio sommerso anche a chi non si immerge, attraverso “percorsi blu” o siti pilota e foto/filmati dell’area transfrontaliera.
  3. Elaborazione, condivisione e applicazione di strategie di gestione sostenibili.
  4. Creazione di uno strumento integrato e transfrontaliero di valorizzazione e promozione del patrimonio attraverso “il portale NEPTUNE” www.neptuneproject.eu 
  5. Sensibilizzazione dell’utenza in merito al valore del patrimonio naturale e culturale sommerso.

Tra i risultati di progetto, sull’Isola dell’Asinara sono stati inaugurati: il Percorso ambientale e archeologico sommerso di Cala Reale, caratterizzato da importanti valenze naturalistiche e dalla presenza di numerosi reperti di epoca romana e attrezzato per essere fruito anche da utenti con disabilita motorie e visive, e il Percorso ambientale sommerso di Punta dei Corvi la cui caratteristica principale è data dalla presenza di panettoni di granito che risalgono dal fondo alternandosi e creando l’habitat ideale delle Cernie brune.

EcoSTRIM (Eco-Sustainable TouRism Investments to stimulate and promote the competitiveness and innovation of the Marine cross-border cooperation activities)

Il progetto EcoSTRIM mirava alla costruzione di una strategia territoriale transfrontaliera di sviluppo e promozione di attività turistiche e sportive sostenibili dedicate all’ambiente marino e costiero. Con capofila la Fondazione CIMA, oltre al Parco Nazionale dell’Asinara – Area Marina Protetta Isola dell’Asinara, il partenariato era compartecipato da ANCI Toscana, Regione Toscana, Mairie d’Ajaccio, il Parc national de Port Cros e Confindustria Centro Nord Sardegna. 

Obiettivo generale del progetto era migliorare la competitività delle imprese della filiera del turismo blu sui mercati nazionali e internazionali tramite il coinvolgimento diretto di Amministrazioni Pubbliche e operatori turistici.

EcoSTRIM si articolava in 3 componenti: 

Reti e Ecolabel di qualità: mirata a creare ed implementare marchi ecologici di qualità e promuovere offerte turistiche eco-sostenibili coinvolgendo amministrazioni pubbliche, operatori turistici e turisti. 

Nuovi prodotti: componente volta allo sviluppo di nuovi prodotti turistici, alla crescita di attività outdoor ecosostenibili nel contesto della blue economy, al potenziamento delle offerte turistiche di slow turismo e permesso la condivisione di buone pratiche per capitalizzare ed implementare prodotti in altri contesti e territori.

Accessibilità: finalizzata a migliorare l’accessibilità delle zone di interesse turistico al momento non fruibili, intervenendo per garantire l’accesso a persone con ridotte capacità motorie o disabilità visiva e a ottimizzare l’accesso in modalità ecosostenibile ai siti delle aree protette.

Il coinvolgimento diretto di Enti regionali e operatori locali ha consolidato le sinergie necessarie per il mantenimento delle attività anche dopo il termine del progetto.