MINISTERO DELL'AMBIENTE
E DELLA SICUREZZA ENERGETICA

Parco Asinara

I sentieri del Parco

L’Isola dell’Asinara presenta una forma stretta e allungata percorsa da una strada in cemento lunga circa 25 km da Fornelli nella parte meridionale a Cala d’Oliva più a nord, ben integrata nel paesaggio e seguendo la quale è possibile incontrare i principali ambienti dell’isola. È possibile inoltre osservare le specie più caratteristiche e i principali nuclei antropizzati: Fornelli, Tumbarino, La Reale, Cala d’Oliva.

A questa strada principale sono collegati i sentieri tematici del Parco, per la maggior parte realizzati su strade sterrate e mulattiere già esistenti o su percorsi utilizzati in passato per attività prevalentemente pastorali.

Per un’osservazione attenta e sufficientemente completa si consiglia di suddividere in almeno tre giornate la visita sull’isola, una dedicata all’area di Fornelli, una all’area di La Reale ed una all’area di Cala d’Oliva.

Le stagioni consigliate sono la primavera e l’autunno.  Data la fortissima insolazione e le temperature elevate che caratterizzano il clima dell’isola, la ridotta disponibilità idrica e la mancanza d’ombra, le escursioni a piedi e in bicicletta sono vivamente sconsigliate nei mesi estivi.

Area di Fornelli

Sentiero del Granito


Lunghezza:  11,2 km
Tempo di percorrenza:  3 h 30'
Dislivello massimo:  75 m
Ciclabilità:  in gran parte ciclabile
Accesso:  Molo di Fornelli

Il Sentiero del Granito si percorre lungo la strada sterrata verso est rispetto al piazzale del molo di Fornelli.

Al primo stagno retrodunale, che si incontra dopo qualche centinaio di metri, si tiene la sinistra e ci si inoltra verso l’interno fino ad incrociare la strada sterrata che conduce dal supercarcere di Fornelli alla struttura carceraria di Santa Maria.

Arrivati alla sommità della collina si discende verso Punta Barbarossa, incontrando sulla sinistra un piccolo specchio d’acqua, rifugio apprezzato da anatidi e aironi nella stagione invernale. Superato il vecchio cancello diroccato nei pressi del mare inizia il mondo del granito dell’Asinara, che accompagna l’escursionista per tutto il percorso, in gran parte ciclabile.

Si costeggia il mare in un’alternarsi di calette, macchia mediterranea, giunchi e piccoli stagni temporanei, fino alle due spiagge di Punta Li Giorri.

Qui il sentiero si fa più impervio e si incontrano ben 3 cave di granito, con ancora alcuni attrezzi di lavoro e strutture artigianali di riparo.

Nella parte finale, a Cala Sant’Andrea, si costeggia lo specchio d’acqua salmastro e la zona a protezione integrale e si ritorna sulla strada cementata fino a ritrovare il punto di partenza.

Sentiero del Castellaccio


Lunghezza:  8,3 km
Tempo di percorrenza:  2 h 40'
Dislivello massimo:  212 m
Ciclabilità:  parzialmente ciclabile
Accesso:  Molo di Fornelli

Proseguendo dal molo sulla strada cementata verso il carcere di Fornelli, ci si incammina per il Sentiero del Castellaccio, struttura medioevale diroccata che domina la piana e tutto lo stretto di Fornelli.

Oltrepassato il carcere, la strada si snoda in leggera salita tra strutture dismesse dell’amministrazione carceraria e dopo circa 2 km dalla partenza, nei pressi del dosso che consente un’ampia visibilità sulla Cala della Reale, si svolta a sinistra per una vecchia mulattiera, seguendo le indicazioni per il castello.

Dopo circa 1 km tra enormi piante di Euforbia e Calicotome spinosa, il sentiero si fa più impegnativo fino alla sommità della collina. È frequente capre selvatiche e numerosi branchi di mufloni.

Si arriva al rudere del castello in mezz’ora dalla sorgiva e poi si ritorna sui propri passi. Dal Castellaccio la vista spazia dallo Stretto di Fornelli, all’Isola Piana, a Stintino e a tutta la penisola della Nurra.

Nei giorni di visibilità è possibile apprezzare le strutture di difesa costiera realizzate nel periodo delle incursioni saracene.

Sentiero dell'Acqua


Lunghezza:  6,9 km
Tempo di percorrenza:  2 h
Dislivello massimo:  42 m
Tipologia:  percorso ad anello
Ciclabilità:  interamente ciclabile
Accesso:  piazzale antistante il Centro Visita di Fornelli

L’acqua nelle sue varie espressioni, quella del mare, quella dolce di collina, gli stagni salmastri costieri, i ponticelli, i pozzi, gli abbeveratoi, le sorgenti, le piccole dighe, i serbatoi e le infrastrutture tecnologiche, accompagneranno il Sentiero dell’Acqua, un facile percorso accessibile a tutti, percorribile a piedi e in bicicletta senza grandi sforzi.

Quasi ad un terzo del percorso, la Postazione di Punta Salippi, vecchia struttura di guardia oggi recuperata al suo colore originale, può essere un ottimo punto di sosta per un bagno o per un’escursione in canoa nelle acque dello stretto passaggio di Fornelli.

Continuando il percorso si incontra il mare di fuori e poi, dopo una breve salita, la diga in terra che raccoglie le acque del massiccio granitico del Castellaccio. Proseguendo si giunge alle strutture dell’acquedotto e infine al carcere di Fornelli.

Nella piana è presente anche una chiesetta con cupola emisferica ormai crollata ed un recinto quadrangolare che individua un piccolo cimitero, uniche tracce rimaste del campo di prigionia della Prima Guerra Mondiale.

Area di Cala Reale

Sentiero del Muflone


Lunghezza:  6,1 km
Tempo di percorrenza:  2 h
Dislivello massimo:  50 m
Tipologia:  percorso ad anello
Ciclabilità:  non ciclabile
Accesso:  Osservatorio Faunistico di Tumbarino

Il Sentiero del Muflone è un percorso particolarmente interessante dal punto di vista naturalistico.

Oltre ai mufloni, è possibile vedere con facilità cinghiali, corvi, pernici sarde e colonie di gabbiani e marangoni dal ciuffo, nidificati presso le isolette di Cala di Scombro di dentro. È un luogo ideale per svolgere attività di bird-watching, soprattutto durante il periodo primaverile ed autunnale, quando è possibile seguire il passaggio delle specie migratorie tra l’Europa e l’Africa.

Cappelletta Austro-ungarica

Sentiero della Memoria


Lunghezza:  5,5 km
Tempo di percorrenza:  1,3 h
Dislivello massimo:  0,1 m
Tipologia:  percorso ad anello
Ciclabilità:  interamente ciclabile
Accesso:  seguire le indicazioni
dal Centro Visite di Cala Reale

Il Sentiero della Memoria è un percorso a ritroso nel tempo alla scoperta delle tracce umane antiche e recenti.

Durante il tragitto si incontrano la Cappelletta Austro-ungarica, il complesso di Campo Faro, un piccolo insediamento penitenziario, la vecchia caserma e il piccolo cimitero degli italiani che ospita le spoglie dei militari caduti all’Asinara nel 1916.

Proseguendo si giunge sino a Campu Perdu, ex diramazione carceraria a vocazione agricola. In quest’area è inoltre possibile visitare le Domus de Janas e l’Ossario Austro-ungarico, dove sono custodite le spoglie di oltre 5000 prigionieri della Prima Guerra Mondiale.

Sentiero dell'Asino bianco


Lunghezza:  7,8 km
Tempo di percorrenza:  3 h
Dislivello massimo:  0,1 m
Ciclabilità:  non ciclabile
Accesso:  seguire le indicazioni dal
Centro Visite di Cala Reale

Il Sentiero dell’Asino bianco ci conduce nel mondo degli asini, facilmente visibili e numerosi in varie parti dell’isola ma qui particolarmente confidenti, raggruppati in piccoli nuclei familiari e talvolta imbrancati con asini grigi.

Lungo il percorso si incontrano le strutture della Stazione Sanitaria Marittima e la diramazione carceraria di Trabuccato.

Verso l’interno si individuano alcuni alloggi degli agenti di custodia mentre verso il mare, si incontrano le affascinanti strutture agricole della Cantina e la torre costiera di Trabuccato.

Sentiero della Natura


Lunghezza:  2 km
Tempo di percorrenza:  1 h
Dislivello massimo:  0 m
Ciclabilità:  non ciclabile
Accesso:  seguire le indicazioni dal
Centro Visite di Cala Reale

Il percorso Natura, primo nel suo genere in Sardegna, è stato realizzato dal Parco Nazionale dell’Asinara in collaborazione con l’Ente Foreste della Sardegna.

È totalmente fruibile in autonomia, con 13 punti di sosta con testi in braille e 8 stazioni tattili interattive che guidano alla scoperta degli ambienti incontaminati dell’isola.

I primi 350 metri sono percorribili anche dai diversamente abili in carrozzina, i quali troveranno al termine del percorso riservato un’area pic-nic. Il sentiero è dotato di un corrimano in corda che guida il visitatore per circa 830 metri lungo un percorso circolare che riporta al punto di partenza.

Lungo il percorso si trovano due diramazioni, una che conduce al mare e l’altra che porta al sentiero tematicoGiardino mediterraneo“.

Area di Cala d'Oliva

Sentiero del Leccio


Lunghezza:  13,7 km
Tempo di percorrenza:  3,3 h
Dislivello massimo: 408 m
Tipologia:  percorso ad anello,
piccola deviazione per Punta della Scomunica
Ciclabilità: non ciclabile
Accesso:  ex Caserma Agenti di Cala d’Oliva

A partire dall’ex Caserma Agenti, si percorre la strada verso le colline più alte, in direzione della Diramazione di Case Bianche. Nella salita sterrata si incontrano fonti ed abbeveratoi, terrazzamenti di origine ligure e valli in passato impiantate ad orto.

Subito dopo il dosso di Case Bianche, il paesaggio cambia completamente e ricorda quello delle zone interne della Sardegna.

Qui parte il Sentiero del Leccio, tra sorgive, canali d’acqua, castagni, lecci e aree di sosta e picnic, realizzate grazie al prezioso contributo dei detenuti e dell’Ente Foreste della Sardegna.

In sommità, alle spalle del belvedere, la Casermetta della Forestale e l’Osservatorio Botanico di Elighe Mannu, ristrutturato di recente. 

La salita verso Punta della Scomunica, punto più alto dell’isola, ricompensa con un panorama inconsueto e unico.

Il sentiero del Leccio prosegue verso Punta Maestra Serre e oltre il primo dosso, si apre il mondo “alto” dell’Asinara, spesso coperto di nebbia e nuvole basse, regno incontrastato delle capre selvatiche. La discesa verso i ruderi di Cuile Zonca riporta sul mare e a Cala d’Oliva.

Sentiero del Faro


Lunghezza:  17,9 km
Tempo di percorrenza:  5 h 30'
Dislivello massimo: 120 m
Ciclabilità: non ciclabile
Accesso:  dall'abitato di Cala d'Oliva

Dirigendosi verso la parte alta del borgo di Cala d’Oliva e seguendo le indicazioni per Punta Sabina si incontra la strada sterrata per il Sentiero del Faro. Cala dei Ponzesi, è visibile dall’alto a circa 1 km dall’imbocco del sentiero e poco dopo si incontra la breve variante che conduce alla baia con spiaggette e punti di sosta, particolarmente frequentati nei mesi estivi.

La strada sterrata per Punta dello Scorno costeggia in quota le falesie sul mare, tra enormi e rotondeggianti cespugli di euforbia, in mezzo ai quali non è difficile osservare l’ultima colonia di asino grigio sardo allo stato di totale feralità.

Dopo il dosso in prossimità di Punta dei Corvi, la mulattiera scende verso Cala d’Arena. La magnifica insenatura turchese, le dune e il ginepreto retrostante, sono ora riserva integrale e non è consentito l’accesso e la balneazione.

Oltrepassata la torre costiera si arriva al faro di Punta dello Scorno, struttura inquietante per la sua austerità e solitudine, punto di riferimento per tutte le rotte del mare di Sardegna. Una deviazione porta ai ruderi dell’ex-Semaforo, vecchia stazione meteorologica dell’Aeronautica, oggi posatoio per falchi. Il sentiero, che si snoda sulle vecchie mulattiere militari, è facile ma anche molto lungo.

Sentiero di Cala Sabina


Lunghezza:  1,3 km
Tempo di percorrenza:  50'
Dislivello massimo: 10 m
Ciclabilità: non ciclabile
Accesso: dall'abitato di Cala d'Oliva

Il Sentiero di Cala Sabina consente di raggiungere in modo agevole la bellissima spiaggia di Cala dei Ponzesi.

Il percorso si snoda lungo la costa su una vecchia mulattiera.

Sentiero di Trabuccato


Lunghezza:  6,5 km
Tempo di percorrenza:  1h 45'
Dislivello massimo: 62 m
Tipologia: andata e ritorno
Ciclabilità: non ciclabile
Accesso: da Cala Murighessa

A partire dalla spiaggia di Cala Murighessa o dei detenuti, in direzione di Cala Reale e seguendo le indicazioni per Trabuccato inizia il sentiero sterrato.

Arrivati presso Cala le Soriane il sentiero si biforca, e seguendo il lato costiero, si sceglie la via per esperti. Continuando più a monte, il percorso risulta più semplice e accessibile per tutti. Arrivati di fronte a Cala Barche Napoletane si risale verso l’oliveto, e ci si ricongiunge alla strada cementata e per circa 1500m si segue quest’ultima fino al carcere di Trabuccato, dove riparte il sentiero sterrato lungo costa fino al centro di Cala Reale.